Le immagini costituiscono esempi chiarificatori delle varie superfici indicate indipendentemente dal prodotto ritratto
Ruvido è una trama strutturata su punti in rilievo che, grazie alla particolare struttura, può essere impiegata in esterno e laddove venga richiesto un elevato coefficiente d’attrito.
La superficie Sign ha due distinte letture percettive: semplicemente cambiando il punto di vista si può osservare l’evidenziazione della texture o il suo annullamento, fino all’uniforme tinta unita. Questa variazione è visibile solo in funzione dell’orientamento delle lastre rispetto all’osservatore.
La superficie Rise mette in evidenza rilievi minimamente pronunciati nati dalla superficie Sign: filiformi affioramenti stanno lievitando componendo un’evoluzione sulla texture di partenza per formarne un’altra.
Direttamente dalla pressa il materiale viene solcato da una rigatura per tutta la lunghezza della lastra, irregolare in altezza e profondità.
La lieve spazzolatura a cui viene sottoposto il materiale elimina le micro-asperità formatesi in superficie durante il ciclo di cottura, conferendole un aspetto semi-opaco e morbido al tatto.
Una superficie liscia al tatto e semi-opaca. Subisce una lavorazione effettuata con diversi utensili abrasivi sul materiale a secco dopo la cottura.
I nastri abrasivi che agiscono sul materiale, con l’ausilio di acqua, gli conferiscono un aspetto semi-lucido, simile a quello delle pietre consumate dal tempo.
Una superficie irregolare e ruvida al tatto, ottenuta direttamente dalla pressatura con l’utilizzo di appositi tamponi, che le conferiscono caratteristiche antiscivolo particolarmente idonee all’uso esterno.
La levigatura, effettuata con l’ausilio di mole con teste diamantate sul materiale a umido, conferisce alla superficie una perfetta planarità, rendendola liscia al tatto e particolarmente lucida e luminosa.
